In questa sezione trovi le condizioni muscoloscheletriche che vediamo più spesso in studio: per ognuna spieghiamo che cosa succede nei tessuti, quali sintomi la caratterizzano, come si arriva alla diagnosi e quale percorso riabilitativo proponiamo.
Le schede servono a orientarsi, non a sostituire una valutazione. Lo stesso dolore può avere cause molto diverse: un formicolio alla mano può nascere dal polso o dal collo, un dolore all'anca può partire dalla colonna lombare. Per questo il percorso comincia sempre da un esame funzionale e prosegue con i trattamenti più adatti al singolo caso.
Domande frequenti
Come faccio a capire di quale patologia si tratta?
Le schede aiutano a farsi un'idea, ma la diagnosi differenziale richiede un esame clinico. Molte condizioni condividono gli stessi sintomi e cambiano completamente il trattamento indicato: per questo la prima seduta è sempre una valutazione.
Il dolore è sempre nel punto in cui c'è il problema?
No. Il dolore riferito è molto comune: una sofferenza della colonna cervicale può farsi sentire nel braccio, un problema lombare può dare dolore al gluteo o alla gamba, un'anca artrosica può manifestarsi come dolore al ginocchio.
Quando devo preoccuparmi e rivolgermi al medico?
Se il dolore compare dopo un trauma importante, se è accompagnato da febbre, perdita di peso non spiegata, perdita di forza progressiva o disturbi del controllo sfinterico, serve prima una valutazione medica. In questi casi lo segnaliamo e indirizziamo allo specialista.
Il riposo assoluto aiuta?
Quasi mai oltre i primi giorni. Nella maggior parte delle condizioni muscoloscheletriche il movimento graduale e controllato accelera il recupero, mentre l'immobilità prolungata favorisce rigidità e perdita di forza.













