Laserterapia Yag

Laserterapia Yag

La laserterapia YAG ad alta potenza utilizza un laser Nd:YAG per veicolare energia luminosa nei tessuti profondi. Rispetto ai laser di potenza inferiore, la lunghezza d'onda impiegata attraversa meglio cute e tessuto adiposo e raggiunge articolazioni e tendini anche quando si trovano diversi centimetri sotto la superficie.

Che cos'è la laserterapia YAG

Il laser emette una luce concentrata su una singola lunghezza d'onda. Quando questa energia viene assorbita dai tessuti si producono tre effetti distinti, che agiscono insieme:

  • effetto fotochimico: stimola l'attività dei mitocondri e quindi la produzione di energia nelle cellule impegnate nella riparazione;
  • effetto fototermico: genera un aumento controllato della temperatura locale, con vasodilatazione e maggiore apporto di sangue;
  • effetto fotomeccanico: l'emissione a impulsi produce un'onda di pressione che favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso.

La sigla YAG indica il cristallo che genera il fascio (granato di ittrio e alluminio drogato al neodimio). La caratteristica che conta in pratica è la lunghezza d'onda di 1064 nm, poco assorbita dall'acqua e dalla melanina: è questo che le permette di arrivare in profondità invece di esaurirsi negli strati superficiali.

A cosa serve

Gli obiettivi del trattamento sono:

  • ridurre il dolore, con un effetto percepibile già durante le prime applicazioni;
  • contenere l'infiammazione nelle fasi acute e subacute;
  • ridurre l'edema dopo traumi e interventi;
  • accelerare la riparazione di tendini, legamenti e tessuto muscolare;
  • migliorare la mobilità articolare quando è limitata dal dolore.

Quando è indicata

La laserterapia YAG viene impiegata soprattutto in due situazioni: nelle fasi acute, dove il calore profondo della tecarterapia sarebbe prematuro, e nei distretti profondi difficili da raggiungere con altre terapie fisiche.

Come si svolge una seduta

La zona da trattare viene scoperta e il fisioterapista muove il manipolo sulla cute con movimenti lenti e regolari, oppure lo mantiene fermo su punti specifici. Operatore e paziente indossano occhiali protettivi per tutta la durata dell'applicazione: è una precauzione obbligatoria con i laser di questa classe.

La sensazione è di calore progressivo e piacevole. Una seduta dura indicativamente dai dieci ai venti minuti, in base al distretto e all'obiettivo. Non serve alcuna preparazione e si può riprendere subito la normale attività.

Quante sedute servono

Nei quadri acuti il ciclo tipico è di cinque-dieci sedute ravvicinate, anche a giorni alterni. Nelle forme croniche le applicazioni sono più diluite e accompagnano il programma di esercizio.

Come per tutte le terapie fisiche, il laser agisce sul sintomo e sulle condizioni del tessuto, non sulla causa meccanica del problema. Se il disturbo nasce da un sovraccarico o da un difetto di controllo motorio, il percorso deve comprendere terapia manuale e rieducazione motoria, altrimenti il beneficio si esaurisce con il ciclo.

Controindicazioni

La laserterapia YAG è controindicata in presenza di:

  • neoplasie in atto, in particolare nell'area da trattare;
  • gravidanza, per l'applicazione su addome e regione lombosacrale;
  • applicazione diretta sugli occhi o in prossimità della tiroide;
  • fotosensibilità nota o terapie farmacologiche fotosensibilizzanti;
  • infezioni acute, stati febbrili, emorragie in atto;
  • trombosi venosa profonda;
  • alterazioni della sensibilità cutanea nella zona di applicazione;
  • tatuaggi estesi nell'area da trattare, che assorbono l'energia e possono scaldarsi eccessivamente.

Domande frequenti

La laserterapia YAG fa male?
No. Si percepisce calore, a volte con brevi picchi sui punti più sensibili. Se la sensazione diventa bruciore va segnalata subito, perché indica che la potenza è eccessiva per quel punto.

Che differenza c'è con la laserterapia tradizionale?
Cambiano potenza e profondità di penetrazione. La laserterapia a bassa potenza agisce prevalentemente sui tessuti superficiali; la YAG raggiunge articolazioni profonde come anca e spalla. La scelta dipende da dove si trova il problema.

Si può fare in presenza di protesi o mezzi di sintesi?
Sì, il laser non interagisce con i metalli come fanno le terapie elettromagnetiche. Resta comunque necessario segnalarlo in fase di valutazione.

Quante sedute prima di sentire un miglioramento?
Sul dolore acuto la riduzione è spesso percepibile fra la seconda e la quarta seduta. Sui quadri cronici il miglioramento è più lento e va valutato sull'intero ciclo.

Va bene subito dopo un trauma?
Sì, è una delle sue indicazioni migliori: nelle prime fasi contiene edema e dolore. Nelle primissime ore viene spesso associata a crio-compressione o crio-ultrasuoni.

Laserterapia YAG a Somma Vesuviana

Lo Studio Di Sarno utilizza la laserterapia YAG all'interno di percorsi riabilitativi personalizzati, sempre preceduti da una valutazione fisioterapica. Puoi consultare gli altri trattamenti disponibili, i servizi di fisioterapia e le patologie che trattiamo, oppure contattarci per fissare un appuntamento.

Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario.

Dott. Dario Di Sarno
Fisioterapista

Dott. Dario Di Sarno

Fisioterapista professionista specializzato in fisioterapia sportiva, disordini ATM, rieducazione posturale e osteopatia. Curriculum