Crio-ultrasuoni

Crio-ultrasuoni

I crio-ultrasuoni combinano in un unico manipolo due terapie fisiche che di solito si applicano separatamente: il freddo e gli ultrasuoni. Il risultato è un trattamento indicato soprattutto nelle fasi acute, quando serve contenere dolore ed edema senza introdurre calore nella zona infiammata.

Che cosa sono i crio-ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono vibrazioni meccaniche a frequenza elevata che attraversano i tessuti e producono un micromassaggio in profondità. Applicati da soli generano però anche calore, effetto utile nelle forme croniche ma controproducente su un tessuto appena traumatizzato.

La testina refrigerata risolve esattamente questo problema: raffredda la superficie mentre gli ultrasuoni lavorano in profondità. Si ottiene così l'effetto meccanico della vibrazione senza l'aumento di temperatura, e in più l'azione vasocostrittrice del freddo che limita la formazione dell'edema.

A cosa servono

  • ridurre il dolore acuto, per effetto diretto del freddo sulle terminazioni nervose;
  • contenere l'edema e il versamento nelle prime fasi dopo un trauma;
  • limitare l'ematoma attraverso la vasocostrizione locale;
  • favorire lo scorrimento fra i piani tissutali grazie al micromassaggio ultrasonico;
  • ridurre lo spasmo muscolare di difesa che accompagna il trauma.

Quando sono indicati

L'indicazione tipica è la fase acuta, cioè le prime settantadue ore dopo l'evento:

  • distorsioni di caviglia e ginocchio;
  • stiramenti e strappi muscolari nella fase immediata;
  • contusioni ed ematomi;
  • tendinopatie in fase di riacutizzazione;
  • borsiti e infiammazioni articolari acute;
  • edema post-traumatico o post-chirurgico, a ferita chiusa;
  • fasi acute di pubalgia e di altre sindromi da sovraccarico.

Quando la fase acuta è superata e l'obiettivo diventa favorire la riparazione del tessuto, si passa a trattamenti che lavorano con il calore, come la tecarterapia o l'ultrasuonoterapia tradizionale.

Come si svolge una seduta

Il fisioterapista applica un gel di contatto e muove il manipolo con movimenti lenti e continui sulla zona da trattare. Il manipolo non va mai tenuto fermo: gli ultrasuoni concentrati su un punto immobile possono produrre un accumulo di energia indesiderato.

La sensazione è di freddo intenso ma tollerabile. Una seduta dura indicativamente dai cinque ai dieci minuti per distretto. Al termine si può riprendere immediatamente l'attività, compatibilmente con il quadro clinico.

Quante sedute servono

Trattandosi di un trattamento per la fase acuta, i cicli sono brevi e ravvicinati: in genere da tre a sei sedute nell'arco della prima settimana. Superata la fase infiammatoria, il percorso prosegue con la terapia manuale e con la rieducazione motoria, che sono ciò che restituisce funzione e riduce il rischio di recidiva.

Controindicazioni

  • intolleranza al freddo, crioglobulinemia, fenomeno di Raynaud;
  • alterazioni della sensibilità cutanea nella zona di applicazione;
  • arteriopatie periferiche e disturbi del circolo;
  • neoplasie in atto nell'area da trattare;
  • trombosi venosa profonda;
  • applicazione su cartilagini di accrescimento nei soggetti in età evolutiva;
  • applicazione diretta su occhi, cuore, area cardiaca in portatori di pacemaker, utero gravidico;
  • lesioni cutanee aperte o infezioni nella zona di applicazione.

Domande frequenti

Quanto è freddo il trattamento?
Abbastanza da essere ben percepibile, ma sempre entro la soglia di tolleranza. La temperatura viene regolata e il manipolo è in movimento continuo, quindi non si crea il fastidio del ghiaccio applicato fermo sulla pelle.

Meglio i crio-ultrasuoni o il ghiaccio?
Il ghiaccio agisce solo in superficie. I crio-ultrasuoni aggiungono l'effetto meccanico della vibrazione in profondità, che il ghiaccio non può dare.

Si possono usare subito dopo una distorsione?
Sì, è proprio la loro indicazione principale, purché sia stata esclusa una lesione che richieda un altro tipo di gestione. Per questo la valutazione iniziale resta necessaria.

Quante sedute servono?
Nella fase acuta di solito bastano tre-sei applicazioni ravvicinate. Il ciclo è breve per definizione, perché il trattamento serve a superare una fase, non a risolvere il problema.

Che differenza c'è con la crio-compressione?
La crio-compressione associa il freddo a una pressione meccanica esterna e agisce soprattutto sul versamento articolare. I crio-ultrasuoni aggiungono invece la vibrazione ultrasonica in profondità.

Crio-ultrasuoni a Somma Vesuviana

Lo Studio Di Sarno utilizza i crio-ultrasuoni nella gestione delle fasi acute, all'interno di percorsi riabilitativi personalizzati e sempre preceduti da una valutazione. Puoi consultare gli altri trattamenti disponibili, i servizi di fisioterapia e le patologie che trattiamo, oppure contattarci per fissare un appuntamento.

Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario.

Dott. Dario Di Sarno
Fisioterapista

Dott. Dario Di Sarno

Fisioterapista professionista specializzato in fisioterapia sportiva, disordini ATM, rieducazione posturale e osteopatia. Curriculum