Ultrasuonoterapia

Ultrasuonoterapia

L'ultrasuonoterapia utilizza vibrazioni meccaniche a frequenza elevata, non percepibili dall'orecchio umano, per produrre un micromassaggio profondo nei tessuti. È una delle terapie fisiche più consolidate in fisioterapia e viene impiegata soprattutto su tendini, cicatrici e aderenze.

Che cos'è l'ultrasuonoterapia

Un cristallo piezoelettrico all'interno della testina vibra ad altissima frequenza e trasmette l'onda ai tessuti attraverso un gel di contatto, indispensabile perché l'ultrasuono non attraversa l'aria.

Gli effetti prodotti sono di due tipi:

  • effetto meccanico: la vibrazione produce compressioni e decompressioni rapide che agiscono come un micromassaggio, migliorando lo scorrimento fra i piani tissutali e la permeabilità delle membrane cellulari;
  • effetto termico: parte dell'energia si trasforma in calore, con vasodilatazione e aumento dell'estensibilità del collagene.

Modulando l'emissione si sceglie quale dei due prevalga. L'emissione continua genera più calore ed è indicata nelle forme croniche e nelle rigidità; l'emissione pulsata riduce l'effetto termico e lascia prevalere quello meccanico, indicata quando l'infiammazione è ancora presente.

A cosa serve

  • ammorbidire cicatrici, aderenze e tessuto fibrotico;
  • migliorare l'estensibilità di tendini e capsule articolari;
  • ridurre il dolore di origine tendinea e articolare;
  • favorire il riassorbimento di edemi ed essudati;
  • accelerare la riparazione tissutale nelle fasi subacute.

Quando è indicata

  • tendinopatie di spalla, gomito, ginocchio e caviglia, compresa la tendinopatia di spalla;
  • epicondilite ed epitrocleite;
  • fascite plantare;
  • cicatrici post-chirurgiche e aderenze;
  • rigidità capsulari, comprese le fasi di ripresa della capsulite adesiva;
  • contratture muscolari persistenti;
  • esiti di distorsioni con tessuto fibrotico residuo.

Come si svolge una seduta

Il fisioterapista applica il gel e muove la testina con movimenti lenti e circolari, mantenendola sempre a contatto e sempre in movimento. La testina ferma su un punto può concentrare energia e provocare un fastidio profondo: se durante la seduta si avverte un dolore puntiforme va segnalato immediatamente.

L'area trattata è necessariamente piccola, proporzionata alla superficie della testina. Una seduta dura indicativamente dai cinque ai dieci minuti per distretto. La sensazione è di un tepore lieve o, spesso, di nulla.

Quante sedute servono

Il ciclo abituale è di otto-dieci sedute, quotidiane o a giorni alterni. Come le altre terapie fisiche, l'ultrasuonoterapia lavora per accumulo e va valutata sull'arco del ciclo.

Sul risultato finale pesa molto ciò che le si affianca: sulle aderenze e sulle cicatrici il tessuto reso più estensibile va poi mobilizzato con la terapia manuale, e sulle tendinopatie il carico progressivo dell'esercizio terapeutico resta la parte determinante del percorso.

Controindicazioni

  • applicazione su cartilagini di accrescimento nei soggetti in età evolutiva;
  • applicazione diretta su occhi, cuore, midollo spinale, testa e organi genitali;
  • gravidanza, per l'applicazione su addome e regione lombosacrale;
  • portatori di pacemaker, per l'applicazione in area cardiaca;
  • neoplasie in atto nell'area da trattare;
  • trombosi venosa profonda e tromboflebiti;
  • infezioni acute e stati febbrili;
  • alterazioni della sensibilità cutanea nella zona di applicazione;
  • presenza di mezzi di sintesi o protesi nella zona, da valutare caso per caso.

Domande frequenti

L'ultrasuonoterapia si sente?
In genere no, al massimo un lieve tepore. Non percepire nulla non significa che il trattamento non stia agendo. Un dolore puntiforme, al contrario, va sempre segnalato.

Quante sedute servono?
Il ciclo tipico è di otto-dieci applicazioni. Interrompere dopo due o tre sedute non permette di valutarne l'effetto.

Che differenza c'è con i crio-ultrasuoni?
I crio-ultrasuoni aggiungono il raffreddamento della superficie e sono indicati in fase acuta. L'ultrasuonoterapia tradizionale produce invece calore ed è indicata nelle fasi subacute e croniche.

Va bene sulle cicatrici?
Sì, è una delle indicazioni più solide. Serve però a preparare il tessuto: il risultato si consolida con la mobilizzazione manuale che segue l'applicazione.

Si può fare con una protesi?
Va valutato caso per caso in base alla sede dell'impianto e alla zona da trattare. La presenza di protesi o mezzi di sintesi va sempre segnalata.

Ultrasuonoterapia a Somma Vesuviana

Lo Studio Di Sarno utilizza l'ultrasuonoterapia all'interno di percorsi riabilitativi personalizzati, sempre preceduti da una valutazione fisioterapica. Puoi consultare gli altri trattamenti disponibili, i servizi di fisioterapia e le patologie che trattiamo, oppure contattarci per fissare un appuntamento.

Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario.

Dott. Dario Di Sarno
Fisioterapista

Dott. Dario Di Sarno

Fisioterapista professionista specializzato in fisioterapia sportiva, disordini ATM, rieducazione posturale e osteopatia. Curriculum