Laserterapia

Laserterapia

La laserterapia utilizza una luce concentrata su una singola lunghezza d'onda per stimolare i tessuti dall'interno. È una delle terapie fisiche più utilizzate in riabilitazione per ridurre dolore e infiammazione nelle strutture superficiali: tendini, legamenti, piccole articolazioni e lesioni cutanee.

Che cos'è la laserterapia

Il termine laser indica un'emissione luminosa con tre caratteristiche particolari: è monocromatica (una sola lunghezza d'onda), coerente (le onde viaggiano in fase) e collimata (il fascio non si disperde). Sono queste proprietà a permettere di concentrare l'energia su un'area precisa invece di disperderla come farebbe una comune sorgente luminosa.

Quando la luce viene assorbita dalle cellule si innesca la cosiddetta fotobiomodulazione: aumenta l'attività dei mitocondri, cioè la produzione di energia cellulare, e con essa la velocità dei processi riparativi. Non si tratta di un effetto termico, ma di uno stimolo biochimico.

A cosa serve la laserterapia

Gli effetti ricercati sono:

  • antalgico, per innalzare la soglia del dolore nella zona trattata;
  • antinfiammatorio, con riduzione dei mediatori dell'infiammazione locale;
  • antiedemigeno, per favorire il riassorbimento dei liquidi in eccesso;
  • biostimolante, per accelerare la riparazione di tendini, legamenti e cute.

Quando è indicata

La laserterapia è indicata soprattutto sulle strutture superficiali, dove la luce arriva senza attraversare spessori importanti di tessuto:

Quando invece la struttura da raggiungere è profonda, come l'anca o la spalla in una persona di corporatura robusta, è più indicata la laserterapia YAG, che utilizza potenza e lunghezza d'onda diverse.

Come si svolge una seduta

La zona viene scoperta e il manipolo viene passato lentamente sulla cute oppure mantenuto fermo sui punti da trattare. Operatore e paziente indossano occhiali protettivi: la protezione oculare è obbligatoria anche con le potenze più basse.

L'applicazione dura indicativamente dai cinque ai quindici minuti e non produce sensazioni particolari, se non un tepore appena percepibile. Non è richiesta alcuna preparazione e l'attività può riprendere subito.

Quante sedute servono

Il ciclo abituale è di otto-dieci sedute, quotidiane o a giorni alterni. La laserterapia lavora per accumulo: il risultato dipende dalla continuità del ciclo più che dalla singola applicazione, e interrompere dopo due o tre sedute perché "non è cambiato nulla" è la ragione più comune di insuccesso.

Vale anche qui il principio generale delle terapie fisiche: riducono il sintomo e migliorano lo stato del tessuto, ma non correggono il gesto o il sovraccarico che ha generato il problema. Il ciclo va quindi inserito in un percorso che comprenda terapia manuale e esercizio terapeutico.

Controindicazioni

La laserterapia è controindicata in presenza di:

  • neoplasie in atto nell'area da trattare;
  • gravidanza, per l'applicazione su addome e regione lombosacrale;
  • applicazione diretta sugli occhi o sulla regione tiroidea;
  • fotosensibilità nota o assunzione di farmaci fotosensibilizzanti;
  • emorragie in atto e stati febbrili;
  • epilessia, per le emissioni pulsate;
  • tatuaggi o nei estesi nella zona di applicazione.

Domande frequenti

La laserterapia si sente?
Quasi per nulla. Al massimo si avverte un lieve tepore. L'assenza di sensazioni non indica che il trattamento non stia agendo: l'effetto è biochimico, non termico.

Che differenza c'è tra laserterapia e laser YAG?
Cambiano potenza e profondità raggiunta. La laserterapia classica lavora sulle strutture superficiali, la YAG arriva alle articolazioni profonde. La scelta dipende da dove si trova il tessuto da trattare.

Quante sedute servono per un'epicondilite?
In genere otto-dieci applicazioni, abbinate a un programma di carico progressivo sul tendine. Il laser da solo riduce il dolore ma non modifica la tolleranza del tendine allo sforzo.

Si può fare con protesi o mezzi di sintesi?
Sì. La luce non interagisce con i metalli, a differenza delle terapie che utilizzano campi elettromagnetici.

Va bene sulle cicatrici?
Sì, è una delle indicazioni riconosciute: viene impiegata per migliorare la qualità del tessuto cicatriziale, in genere quando la ferita è chiusa e in accordo con il chirurgo.

Laserterapia a Somma Vesuviana

Lo Studio Di Sarno utilizza la laserterapia all'interno di percorsi riabilitativi personalizzati, sempre preceduti da una valutazione fisioterapica. Puoi consultare gli altri trattamenti disponibili, i servizi di fisioterapia e le patologie che trattiamo, oppure contattarci per fissare un appuntamento.

Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario.

Dott. Dario Di Sarno
Fisioterapista

Dott. Dario Di Sarno

Fisioterapista professionista specializzato in fisioterapia sportiva, disordini ATM, rieducazione posturale e osteopatia. Curriculum