
Shock termico
Lo shock termico è una tecnica che alterna in rapida successione applicazioni di caldo e di freddo sulla stessa zona. L'alternanza produce una ginnastica vascolare: i vasi si dilatano e si contraggono ripetutamente, e questo movimento alternato accelera il ricambio dei liquidi nel tessuto.
Che cos'è lo shock termico
Il principio è semplice e conosciuto da tempo, ma l'apparecchiatura moderna permette di controllare temperature e tempi con precisione, cosa che il vecchio bagno caldo-freddo non consentiva.
Il caldo provoca vasodilatazione, aumenta l'afflusso di sangue e rende il tessuto più estensibile. Il freddo provoca vasocostrizione, riduce il dolore e limita l'edema. Alternandoli si ottiene un effetto che nessuna delle due applicazioni produce da sola: un pompaggio vascolare che favorisce il drenaggio dei cataboliti e porta nutrimento nella zona in riparazione.
A cosa serve
- accelerare il recupero dopo sforzi intensi o competizioni;
- drenare i liquidi e i prodotti del metabolismo muscolare;
- ridurre il dolore muscolare a insorgenza ritardata;
- favorire la riparazione del tessuto muscolare nella fase intermedia;
- ridurre la rigidità percepita dopo l'immobilità.
Quando è indicato
- fase subacuta delle lesioni muscolari, quando il sanguinamento si è arrestato;
- recupero post-gara e gestione dei carichi in ambito di fisioterapia sportiva;
- contratture e affaticamento muscolare;
- edema persistente dopo un trauma;
- rigidità articolare e muscolare cronica.
Va invece evitato nella fase acutissima, cioè nelle prime ore dopo un trauma: in quel momento serve solo il freddo, con crio-compressione o crio-ultrasuoni, perché la componente calda riattiverebbe il sanguinamento.
Come si svolge una seduta
Il manipolo viene applicato sulla zona da trattare e l'apparecchio alterna automaticamente le due temperature secondo il protocollo impostato. I tempi di ciascuna fase e il numero di cicli vengono scelti in base all'obiettivo: nel drenaggio prevale la fase fredda, nel recupero muscolare quella calda.
La sensazione è quella di un contrasto netto ma tollerabile. Una seduta dura indicativamente dai dieci ai venti minuti e non richiede preparazione.
Quante sedute servono
Nel recupero sportivo lo shock termico si utilizza anche come applicazione singola, subito dopo lo sforzo. Nelle lesioni muscolari il ciclo è di alcune sedute distribuite nella fase intermedia, in genere fra la prima e la terza settimana, sempre affiancate al lavoro attivo: la riparazione del muscolo si guida con il carico progressivo, non con la sola terapia fisica.
Controindicazioni
- fase acutissima post-traumatica, con sanguinamento ancora in corso;
- intolleranza al freddo, fenomeno di Raynaud, crioglobulinemia;
- arteriopatie periferiche e disturbi importanti del circolo;
- trombosi venosa profonda;
- alterazioni della sensibilità cutanea nella zona di applicazione;
- diabete con neuropatia periferica;
- neoplasie in atto nell'area da trattare;
- lesioni cutanee aperte, infezioni, stati febbrili.
Domande frequenti
È fastidioso?
Il contrasto si sente, ma le temperature restano entro limiti confortevoli. Se una delle due fasi risulta sgradevole, i parametri vengono modificati.
Si può fare subito dopo uno strappo muscolare?
No. Nelle prime ore serve solo il freddo. Lo shock termico si introduce quando la fase emorragica è conclusa, in genere dopo le prime quarantotto-settantadue ore.
Serve dopo una partita?
È uno degli impieghi più frequenti: aiuta a smaltire l'affaticamento e a ridurre l'indolenzimento dei giorni successivi. Non sostituisce però il riposo e la gestione dei carichi di allenamento.
Posso farlo a casa con doccia calda e fredda?
L'idea è la stessa, ma il controllo è molto diverso. In studio temperature, tempi e rapporto fra le fasi sono calibrati sull'obiettivo, e questo cambia il risultato.
Quante sedute servono?
Dipende dall'obiettivo: nel recupero sportivo può bastare una applicazione, nelle lesioni muscolari si parla di alcune sedute nell'arco delle settimane di riparazione.
Shock termico a Somma Vesuviana
Lo Studio Di Sarno utilizza lo shock termico nel recupero muscolare e sportivo, all'interno di percorsi personalizzati e sempre preceduti da una valutazione. Puoi consultare gli altri trattamenti disponibili, i servizi di fisioterapia e le patologie che trattiamo, oppure contattarci per fissare un appuntamento.
Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario.

Dott. Dario Di Sarno
Fisioterapista professionista specializzato in fisioterapia sportiva, disordini ATM, rieducazione posturale e osteopatia. Curriculum