
Magnetoterapia
La magnetoterapia utilizza campi magnetici a bassa frequenza per stimolare i tessuti in profondità. L'impiego più consolidato riguarda le fratture e i ritardi di consolidamento osseo, dove esiste una razionale documentata sull'attività delle cellule che costruiscono l'osso.
Che cos'è la magnetoterapia
Il campo magnetico attraversa i tessuti senza essere assorbito e senza produrre calore. Non incontra ostacoli: passa attraverso indumenti, gessi e tutori, ed è questo che rende la magnetoterapia applicabile anche quando il segmento è immobilizzato.
L'effetto ricercato agisce sul potenziale di membrana delle cellule. Sul tessuto osseo, in particolare, il campo magnetico pulsato stimola l'attività degli osteoblasti, cioè delle cellule responsabili della deposizione di nuovo osso.
Si distinguono due modalità: i campi magnetici pulsati a bassa frequenza, i più utilizzati in riabilitazione, e la magnetoterapia ad alta frequenza, che aggiunge una componente termica.
A cosa serve
- favorire la formazione di nuovo tessuto osseo nelle fratture e nei ritardi di consolidamento;
- contrastare la perdita di massa ossea come trattamento di supporto nell'osteoporosi;
- ridurre il dolore di origine articolare e ossea;
- attenuare l'infiammazione e favorire il riassorbimento dell'edema;
- migliorare il trofismo dei tessuti nelle zone poco vascolarizzate.
Quando è indicata
- fratture recenti, anche in presenza di apparecchio gessato;
- ritardi di consolidamento e pseudoartrosi;
- osteoporosi, come trattamento di supporto alla terapia medica;
- edema osseo e algodistrofia;
- artrosi di anca, ginocchio e mano;
- dolore articolare cronico, compresa la lombalgia di origine vertebrale;
- esiti di interventi ortopedici, su indicazione del chirurgo.
Come si svolge una seduta
Il segmento da trattare viene posizionato all'interno di un solenoide oppure fra due piastre erogatrici. La persona resta seduta o distesa e non percepisce nulla: la magnetoterapia è completamente asintomatica, e questa è una delle ragioni per cui viene talvolta abbandonata prima del tempo.
Le sedute sono lunghe: si parla di trenta-sessanta minuti, e nei protocolli per il consolidamento osseo anche di applicazioni domiciliari di diverse ore al giorno. La durata non è un dettaglio: sotto un certo tempo di esposizione l'effetto biologico non si produce.
Quante sedute servono
La magnetoterapia richiede cicli lunghi. Sul dolore articolare si parla di venti-trenta sedute; sui ritardi di consolidamento osseo di protocolli che si estendono per mesi, con applicazioni quotidiane.
È il trattamento in cui la costanza conta più che in ogni altro. Chi si aspetta un risultato in cinque sedute resta deluso non perché la terapia non funzioni, ma perché il tessuto osseo lavora su tempi biologici che non si comprimono.
Controindicazioni
- portatori di pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi elettronici impiantati: è la controindicazione assoluta principale;
- gravidanza;
- neoplasie in atto;
- gravi aritmie cardiache;
- micosi e infezioni in fase attiva;
- ipertiroidismo non controllato;
- tubercolosi in fase attiva;
- emorragie in atto.
La presenza di protesi metalliche non è invece una controindicazione: i materiali usati in ortopedia non sono ferromagnetici. Va comunque sempre segnalata in fase di valutazione.
Domande frequenti
La magnetoterapia si sente?
No, non produce alcuna sensazione. L'assenza di percezione è normale e non indica che l'apparecchio non stia lavorando.
Funziona davvero sulle fratture?
È l'indicazione con il supporto più solido: i campi magnetici pulsati sono impiegati da decenni nei ritardi di consolidamento. Il trattamento affianca la gestione ortopedica, non la sostituisce.
Si può fare con il gesso?
Sì. Il campo magnetico attraversa gesso, tutori e indumenti senza perdere efficacia.
Quanto deve durare una seduta?
Almeno trenta minuti, e nei protocolli ossei molto di più. Applicazioni brevi non producono l'effetto biologico ricercato.
Si può usare con una protesi d'anca o di ginocchio?
Sì, le protesi ortopediche non sono ferromagnetiche. Il divieto riguarda invece i dispositivi elettronici impiantati come il pacemaker.
Magnetoterapia a Somma Vesuviana
Lo Studio Di Sarno utilizza la magnetoterapia all'interno di percorsi riabilitativi personalizzati, sempre preceduti da una valutazione e, nei quadri ossei, in accordo con lo specialista di riferimento. Puoi consultare gli altri trattamenti disponibili, i servizi di fisioterapia e le patologie che trattiamo, oppure contattarci per fissare un appuntamento.
Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario.

Dott. Dario Di Sarno
Fisioterapista professionista specializzato in fisioterapia sportiva, disordini ATM, rieducazione posturale e osteopatia. Curriculum