Linfodrenaggio

Linfodrenaggio

Il linfodrenaggio manuale è una tecnica di massaggio molto specifica, pensata per favorire il deflusso della linfa lungo le vie naturali di drenaggio. Non ha nulla a che vedere con il massaggio classico: la pressione è leggerissima e il ritmo lento, perché i vasi linfatici superficiali si trovano appena sotto la cute e una pressione eccessiva li chiude invece di svuotarli.

Che cos'è il linfodrenaggio

Il sistema linfatico raccoglie i liquidi che filtrano dai capillari negli spazi fra le cellule e li riporta al circolo venoso. A differenza del sangue, la linfa non ha una pompa centrale: avanza grazie alla contrazione dei vasi linfatici stessi, al movimento muscolare e alla respirazione.

Quando questo meccanismo è insufficiente, i liquidi ristagnano. Il linfodrenaggio manuale interviene con manovre lente, ritmiche e a pressione minima che stimolano la contrazione dei linfangioni, cioè delle unità funzionali del vaso linfatico, e accompagnano il liquido verso le stazioni linfonodali.

Un elemento che sorprende chi lo riceve per la prima volta è la sequenza: si comincia sempre dalle zone libere, cioè lontane dall'edema, per svuotare le vie di deflusso prima di spingere il liquido verso di esse. Trattare subito la zona gonfia significherebbe spingere la linfa in un percorso già saturo.

A cosa serve

  • ridurre l'edema e il ristagno di liquidi;
  • favorire il riassorbimento di ematomi e versamenti;
  • alleggerire la sensazione di pesantezza agli arti;
  • ammorbidire il tessuto fibrotico che si forma nell'edema cronico;
  • accelerare il recupero post-operatorio;
  • produrre un effetto rilassante, per la stimolazione del sistema nervoso parasimpatico.

Quando è indicato

  • linfedema primario e secondario, compreso quello dell'arto superiore dopo chirurgia mammaria;
  • edema post-traumatico e post-chirurgico, a ferita chiusa;
  • edema dopo interventi ortopedici, per esempio di ginocchio o caviglia;
  • insufficienza venosa e sensazione di gambe pesanti;
  • ritenzione idrica e inestetismi trattati in ambito di fisioestetica;
  • lipedema, come trattamento di supporto;
  • ematomi e versamenti dopo lesioni muscolari.

Come si svolge una seduta

La persona è distesa e rilassata. Il fisioterapista esegue manovre circolari, a bracciale e a pompaggio, con una pressione appena percettibile e un ritmo costante. Si parte dai linfonodi prossimali, per esempio quelli del collo o dell'inguine, e si procede gradualmente verso la zona edematosa.

Una seduta dura indicativamente dai quaranta ai sessanta minuti, perché la tecnica richiede tempo e non può essere accelerata senza perdere efficacia. La sensazione è di sfioramento e la maggior parte delle persone trova il trattamento profondamente rilassante.

Nei linfedemi veri il linfodrenaggio è solo una delle componenti: il risultato si mantiene con il bendaggio compressivo o con il tutore elastico applicati subito dopo la seduta, altrimenti il liquido rifluisce nel giro di poche ore.

Quante sedute servono

Nelle forme lievi un ciclo di otto-dieci sedute è in genere sufficiente. Nel linfedema conclamato il trattamento si articola in una fase intensiva, con sedute ravvicinate e bendaggio, seguita da una fase di mantenimento che prosegue nel tempo.

Spesso il linfodrenaggio manuale viene alternato o affiancato alla pressoterapia: la tecnica manuale è più selettiva, quella meccanica permette di trattare l'intero arto in modo uniforme.

Controindicazioni

  • neoplasie in atto non trattate;
  • infezioni acute, erisipela, linfangiti, cellulite infettiva;
  • trombosi venosa profonda in atto o sospetta e tromboflebiti;
  • scompenso cardiaco;
  • insufficienza renale grave;
  • ipertiroidismo non controllato, per il trattamento della regione del collo;
  • stati febbrili;
  • ipotensione marcata;
  • lesioni cutanee aperte o dermatiti in fase attiva.

Domande frequenti

Il linfodrenaggio fa male?
No, al contrario: la pressione è minima e la sensazione è quella di uno sfioramento. Se il massaggio è energico non si tratta di linfodrenaggio.

Fa dimagrire?
No. Riduce i liquidi in eccesso, non il tessuto adiposo. La differenza di circonferenza dopo la seduta riflette il drenaggio.

Si può fare dopo un intervento al seno?
È una delle indicazioni principali per la prevenzione e la gestione del linfedema dell'arto superiore, ma va sempre concordato con l'oncologo o il chirurgo di riferimento.

Quante sedute servono per le gambe gonfie?
Nelle forme lievi otto-dieci sedute. Nel linfedema conclamato serve invece un percorso strutturato, con fase intensiva e mantenimento.

Perché si comincia dal collo se il gonfiore è alla gamba?
Perché il liquido va accompagnato verso vie di deflusso già libere. Aprire prima le stazioni a monte è ciò che rende efficace la manovra sulla zona edematosa.

Linfodrenaggio a Somma Vesuviana

Lo Studio Di Sarno esegue il linfodrenaggio manuale all'interno di percorsi personalizzati, preceduti da una valutazione che esclude le controindicazioni e definisce la strategia. Puoi consultare gli altri trattamenti disponibili, i servizi di fisioterapia e le patologie che trattiamo, oppure contattarci per fissare un appuntamento.

Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario.

Dott. Dario Di Sarno
Fisioterapista

Dott. Dario Di Sarno

Fisioterapista professionista specializzato in fisioterapia sportiva, disordini ATM, rieducazione posturale e osteopatia. Curriculum